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Lo scherzo Vale!!!

E’ Carnevale!! Qualcuno ricorda ancora quando in campagna, all’imbrunire del martedì grasso, si accendevano fuochi a fianco di molte case di contadini e il paesaggio assumeva colori e suggestioni fiabeschi.

Se invece si parla di antiche suggestioni culinarie, durante il  Carnevale la “regina gastronomica” incontrastata della nostra tradizione Emiliana era ed è rimasta proprio lei, sua maestà la chiacchiera. Mille varianti la differiscono dalle proprie simili, noi abbiamo optato per quelle sfogliate. Abbiamo scelto quella con il metodo più laborioso, ma soprattutto abbiamo deciso di cuocerla rispettando le origini popolari di questo dolce, cioè friggendole nello strutto. Scelta forte che da carattere al prodotto finito e vuole rimarcare ancora una volta le nostre origini per non dimenticare odori sapori e sensazioni della nostra infanzia.

Abbiamo affiancato al prodotto più elegante come la chiacchiera altri due prodotti: i tradizionali tortelli al forno con marmellata di prugne e i più moderni biscotti a forma di maschera decorati a festa, questo per poter soddisfare tutte le esigenze di grandi e piccini.

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Un’ atmosfera familiare

Una delle caratteristiche del nostro panificio (a detta dei nostri clienti più affezionati) sta nell’accoglienza e nella familiarità che respirano ogni volta che ci vengono a trovare. Per molti clienti trovare il tempo di fare due chiacchiere con la Marta mentre ordinano il pane o una torta, risulta fondamentale e questo a noi piace.

A Noi piace perché le persone vengono e non cercano solo un prodotto ma anche un rapporto umano sincero mentre sono avvolti dai profumi tipici del pane appena sfornato. Spesso questo tipo di rapporto con i clienti ci aiuta a migliorare il nostro lavoro grazie al continuo confronto che porta con se anche critiche che se prese nel modo giusto non ci possono che fare bene. Tutti quelli che ci conoscono sanno bene a partire dagli stessi rappresentanti di farine o di materie prime che l’argomento che fa da padrone, come si potrebbe immaginare, non è il pane o i suoi derivati ma bensì il calcio e non parliamo della sola serie A ma soprattutto delle serie minori dai pulcini alla prima categoria, dalla promozione al Parma Calcio, di tutto questo chiedete al Pepo e al Giuli, loro sapranno placare la vostra fame di pallone.

Basta fare la domanda o la battuta giusta e come per magia la frenesia lavorativa del panificio d’improvviso svanisce, tutto si ferma persino il pane smette di cuocere se si pronuncia la parola magica….BALON.